Nella nostra pagina Facebook siete sempre molto proattivi e le domande non mancano mai. Ultimamente alcuni di voi ci hanno chiesto informazioni sui Tesla Supercharger. Vi ricordate cosa sono? Ne avevamo già parlato qui. L’argomento è comune. Un po’ tutti, infatti, sono soliti rapportare la diffusione delle auto elettriche alla presenza – o meno – delle colonnine di ricarica. Noi, come abbiamo detto spesso, in realtà consideriamo la situazione come il cane che si morde la coda. Il motivo è presto detto: gli acquisti di auto elettriche saranno limitati fino a che non ci sarà una rete di ricarica sufficiente. Attenzione, però. E’ vero anche il contrario. Quali installatori, comuni, regioni, PA, aziende, etc, installerebbero molte colonnine elettriche con la pessima prospettiva che queste non vengano mai utilizzate? Nessuno. Ecco perché, quindi, le due cose devono crescere assieme, ovviamente accompagnate ad una buona dose di “tempo” e di “cambio di cultura”.

A tal proposito, abbiamo una buona notizia con la quale augurarvi ed augurarci un ottimo 2014. Come avete visto, abbiamo deciso di accompagnare il nostro Happy New Year! con un’informazione che, oggettivamente, fa ben sperare per il futuro elettrico anche del nostro paese.

Tesla, attualmente, ha già installato ben 54 Tesla Superchargers nel Nord America. Esatto. Ben cinquantaquattro, scritto per esteso per rendere meglio l’idea. In Europa 14, di cui 6 soltanto nella fertile Norvegia (altissime vendite di auto elettriche) e i rimanenti 8 nei Paesi Bassi, Germania, Austria e Svizzera. E in Italia? Come vedete dall’immagine sopra, entro fine 2014 Tesla ritiene di poter disporre alcune stazioni Supercharger anche nel nostro bel paese. Queste aree di ricarica vengono installate strategicamente lungo le autostrade più importanti, ovvero nella tratta Venezia-Milano (di certo Venezia-Torino in futuro) e nella tratta Milano-Roma. La prima di queste città sarà di certo Milano, visto la recentissima apertura della stazione di Lully, in Svizzera, con cui farà da sponda.

In aggiunta, Tesla prosegue il miglioramento tecnologico anche di queste stazioni. L’ulteriore novità sta nel fatto che hanno portato il tempo di ricarica da 30 a 20 minuti, abbassando ulteriormente quindi il tempo d’attesa. Ah, a proposito di tempi: se non l’avete fatto, leggete questo articolo: Tesla: batterie sostituite in 90 secondi. Merita.

Forza quindi, iniziamo l’anno all’insegna del progresso e della concretezza. Come fa Tesla. Poche chiacchiere, tanti fatti.

Tesla Supercharger