Negli ultimi tempi si fa un gran parlare delle auto elettriche: c’è chi si schiera a favore rimarcando i vantaggi in termini ambientali e chi le denigra per le presunte prestazioni non all’altezza delle sorelle a benzina oltre che per la scarsa autonomia della batteria. Tesla Motors ha deciso di mettere a tacere i detrattori presentando delle auto rivoluzionarie, optando per una scelta “Green” senza rinunciare alla potenza e alle linee accattivanti delle sportive per eccellenza. Se il futuro sarà delle auto ad idrogeno o di quelle a pannelli solari, il presente è sicuramente dell’elettrico.

Lo dimostra l’interessa che questo tipo di veicoli sta suscitando, lo confermano le case automobilistiche accrescendone la produzione e lo incentivano i governi e le compagnie assicurative. Si, perché oggigiorno comprare un mezzo ecologico conviene: in primo luogo per il consistente risparmio sui costi del carburante e secondariamente per i forti sconti proposti dalle compagnie assicurative, specialmente quelle online. Infatti puntando sulle tecnologie all’avanguardia, sarà possibile risparmiare anche sull’assicurazione auto: in siti come questo ad esempio si potrà stipulare l’assicurazione auto per uno dei nuovissimi modelli della Tesla, il tutto in pochi e semplici click.

Nonostante la casa americana sia stata fondata soltanto nel 2003, l’attenzione per i motori elettrici proviene da un passato oramai dimenticato. Era il lontano 1882 quando Nikola Tesla diede alla luce il suo progetto per la realizzazione di un motore elettrico, ed è proprio a questo che la Tesla Motors si ispira. Nel 2008 ha commercializzato la sua prima automobile, la cui carrozzeria è stata realizzata in collaborazione con Lotus, e prodotta in soli duemilacinquecento esemplari: si tratta delle Tesla Roadster, la cui produzione è cessata nel 2012. Un autentico bolide in grado di raggiungere i cento chilometri orari in soli 3.7 secondi, con un’autonomia di 340km e un prezzo base per pochi eletti, non inferiore ai 109.000 dollari.

Il vero passo avanti però è rappresentato dalla Model S, che apparentemente può essere confusa con una comune berlina, tra i tanti modelli della categoria. Ciò che la rende speciale invece sta all’interno, abilmente mascherato dalla scocca metallizzata il suo motore completamente elettrico può vantare ben 480km di autonomia nella versione Performance Plus, consentendole un’accelerazione da zero a cento in 4,2 secondi. Non essendo presente alcun motore a combustione, lo spazio ricavato nella parte anteriore è stato adibito a bagagliaio, con una capienza che supera abbondantemente il 1750 litri.

Che dire degli interni? L’elemento che risalta maggiormente è lo schermo da 17 pollici al centro della plancia frontale, che funge da computer di bordo e dotato ovviamente di una connessione internet. Dal suo display touchscreen si può controllare davvero tutto, dal climatizzatore alla gestione delle telefonate, attivabili anche tramite comando vocale. Oltretutto l’azienda ha deciso di investire un capitale consistente per costruire delle aree di servizio apposite in cui è possibile ricaricare gratuitamente la batteria dell’80% in soli quaranta minuti. Verso la fine del 2014 verrà distribuita anche la Tesla Model X, un Suv completamente elettrico con prestazioni analoghe alla berlina. La giovane casa produttrice americana è riuscita in qualche modo ad entrare nelle grazie della Apple, che da tempo aveva mostrato un certo interesse nei confronti del marchio fondato da Elon Musk.

Tesla instrument panel display

L’intento del colosso di Cupertino è quello di collaborare con la Tesla per integrare nell’abitacolo delle vetture il suo nuovo software a riconoscimento vocale chiamato Siri. L’ipotesi di una possibile acquisizione del gruppo da parte della Mela è quasi da escludere, nonostante Adrian Perica, responsabile della divisone “fusioni e acquisizioni” per conto della stessa si sia incontrato con Musk in presenza di Tim Cook, Ceo Apple e grande appassionato di quattro ruote. E’ più probabile che la discussione sia stata incentrata sulla possibilità da parte dell’azienda californiana, di fornire la strumentazione di bordo alle nuove automobili di casa Tesla. Non è da scartare nemmeno l’ipotesi di una comunione d’intenti nel raggiungimento di un accordo con Gigafactory, la più grande fabbrica di batterie del pianeta, al fine di dotare sia i dispositivi elettronici che i veicoli di potenti batterie all’avanguardia. Staremo a vedere.