E’ da tempo che volevo parlare di questo argomento e oggi, finalmente, è giunta l’ora di mettere i puntini sulle i. Se credete che in Italia tutti siano allenatori di calcio vi sbagliate. Non ci sono solo “quelli”. Non c’è solo chi, comodamente seduto in un divano a guardare la partita, critica e insulta qualsiasi allenatore e giocatore di calcio di qualsiasi squadra, inveendo contro perchè “andava fatto così e colà, è logico”. No. Non esistono solo loro.

Esistono anche i mancati imprenditori dell’automotive, i mancati manager di successo, i mancati economisti, i mancati visionari. Già, mancati però.
Questo articolo è dedicato proprio a loro.

Tutti ormai sapete che TeslaItalia.it, essendo un Club Tesla che mantiene comunque la propria indipendenza, può permettersi di essere assolutamente obiettiva nei confronti di Tesla e nei confronti di quanto realizza e produce. Il nostro obiettivo è quello di avere sempre una visione oggettiva delle cose, nel bene e nel “male”. Oggi parliamo del bene.

Tesla Motors è universalmente apprezzata e addirittura amata, visto la rivoluzione che ha scatenato nella mobilità. Migliaia di migliaia di entusiasti, in giro per il mondo, seguono assiduamente le novità Tesla, felici di una casa che è stata in grado di mettere in discussione un intero sistema (sfido a sostenere il contrario), creando auto non solo belle, non solo performanti ma anche estremamente tecnologiche, innovative ed ecosostenibili. Dirò di più: Tesla non si ferma a creare auto. Va oltre, dando un colpo al cerchio e un colpo alla botte, progettando, costruendo ed installando centinaia di stazioni di ricarica in tutto il mondo in cui erogare gratuitamente l’energia elettrica ai possessori di una Tesla.

Indubbiamente, ciò che salta all’occhio riguardo Tesla è l’appartenenza delle sue auto ad un segmento lussuoso. Fin qui niente di male se non fosse per l’esistenza di una contorta e perversa scuola di pensiero secondo la quale tutto debba costare poco, tutto debba essere accessibile economicamente a tutti e soprattutto nell’immediato. Non c’è presunzione più grande che pretendere, in alcuni casi anche con aggressività, che le auto Tesla costino poco. Il problema è che tutti questi manager mancati, mancano anche di conoscenze piuttosto basilari di mercato ed economia. Come dire, basta decidere di abbassare i prezzi della Tesla Model S di un bel 80-90% ed il gioco è fatto, no? Eccerto!

Sono due i punti su cui discutere:

  • Da un punto di vista puramente comparativo, la Tesla Model S è assolutamente paragonabile alle auto della stessa categoria. Il paragone è valido per qualsiasi criterio di valutazione: potenza, performance, stabilità, velocità, comfort, tecnologia, sicurezza e, come si dice, chi più ne ha più ne metta. In realtà mi sto trattenendo, perchè senza molti problemi reputo la Model S ben superiore alle sue “equiparabili” con motore a scoppio. Se è vero questo (se non la pensate così illustratene il perchè nei commenti sotto all’articolo), spiegatemi il motivo per cui Tesla la dovrebbe vendere a meno, mentre le altre case produttrici non si fanno certo remore a chiedere decine di migliaia di euro (senza pensare alla loro manutenzione che su auto elettriche come le Tesla è bassissima).
  • Ipotizziamo anche che la Tesla Model S non sia alla pari delle altre auto. Cosa compone il prezzo di un’auto (come, del resto, quello di qualsiasi altro prodotto)? Sicuramente, tra le tante voci, c’è anche la componente investimenti. Checché se ne dica sul fatto che le elettriche siano nate più di cento anni fa, quelle d’oggi sono totalmente diverse (ovviamente) e rappresentano una assoluta novità tecnologica. Ergo, i costi di ricerca & sviluppo e di realizzazione sono altissimi così da rendere, solo per questo motivo, un’auto elettrica molto più costosa di un’auto con motore a scoppio. Proprio riguardo Tesla, l’azienda è nata nel 2003 ma ha iniziato a vendere le auto soltanto nel 2008. Chi paga i cinque anni di investimenti, tempo, risorse e costi? Avete soltanto la minima idea di quanti milioni di dollari stiamo parlando? Io credo proprio di no. In aggiunta, a far lievitare il prezzo ci sono altri due importantissimi fattori: il costo della batteria e l’economia di scala. Le leggi di mercato insegnano che il prezzo del prodotto si può potenzialmente abbassare al crescere della domanda. Per quanto Tesla stia facendo numeri altissimi in tutto il mondo, è ancora nella fase iniziale delle vendite. Servono numeri ancora più alti per poter fare vera economia di scala. Quindi, cari mancati manager di successo, vi chiedo:
    • Perchè Tesla dovrebbe vendere le sue auto a quotazioni più basse? Per permettere a voi di comprarla? No, mi dispiace, non è un motivo valido.
    • Come può, Tesla, rientrare velocemente dalle centinaia di milioni di dollari di investimenti R&D fatti? Parlo solo di investimenti, non di costi personale, strutture e tante altre voci a bilancio.

    Inoltre, vi ricordo:

  • Esistono prodotti costosi e meno costosi. Spesso i prodotti costosi sono tali solamente, o quasi, per una strategia di Marketing (vi dice niente la differenza tra “valore reale” e “valore percepito”?). Non è il caso di Tesla. E’ inutile negare che le attuali auto Tesla siano di fascia alta e che, per diretta conseguenza, abbiano di certo una componente “Marketing” nel loro prezzo di mercato. Si tratta però di un prodotto che, come detto prima, costa molto anche per mille altri motivi validi.
  • Tra i diritti umani non vi è anche quello di avere una Tesla. Se ve lo potete permettere la comprate, altrimenti no. Semplice. Se non la pensate così potreste sempre fare ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Fatemi sapere.
  • Come abbiamo visto fare più di una volta, non confondete Tesla con una onlus o un gruppo di volontari. E’ un’azienda, ha un business plan, vuole e DEVE fare utili. Come tutte le aziende deve produrre soldi. Punto. Non confondente nemmeno Nikola Tesla con Tesla Motors. Sono due cose ben distinte.
  • Nonostante tutto quanto appena scritto, nonostante Tesla non abbia obblighi di alcun tipo, nè legali nè morali, di produrre auto per “il popolo” (mi sento in imbarazzo a scrivere tali banalità eppure a qualcuno sono necessarie), Tesla ha sempre sostenuto che, progressivamente, creerà automobili via via più accessibili (non solo economicamente).

    Del resto:

    • Tesla Roadster: 101.000 € IVA inclusa
    • Tesla Model S: 66.640 € IVA inclusa
    • Tesla Model X (consegna nel 2014-2015): i prezzi non sono ancora stati annunciati ma si ritiene il 5-10% in più rispetto alla Model S
    • Tesla Model E: difficile dirlo in questo momento ma sembra un 40-50% in meno della Tesla Model S.

    Non vi sembra, quindi, che Tesla abbia fin dalla sua nascita l’intenzione di divenire, sempre più, per tutti? Se la vostra risposta è no, leggete cos’ha detto Franz von Holzhausen (Chief Designer Tesla) riguardo alla Model E:

The model leads Tesla to a new level. The car will show what we are about: to build electric cars for the masses. It is not a small model S, we do not want a unit face like Audi.
Franz von Holzhausen, Tesla Motors

Insomma, mi pare molto chiaro.
Tenete presente, inoltre, che questo articolo potrebbe essere argomentato grazie a mille altri fattori. Tuttavia ritengo che il contenuto e il ragionamento che sta alla base sia talmente elementare tanto da, magari mi sbaglio, sperare sia sufficiente quanto scritto.

Ovviamente, come sempre, un libero scambio di idee e opinioni potrebbe arricchire l’articolo. Qui sotto c’è l’apposito spazio per i commenti.

Grazie per l’attenzione.
Firmato: uno che non se la può permettere una Tesla e non se ne è mai lamentato con nessuno.